Siglato fra le Parti Sociali e la PAT un nuovo Patto per il Piano Anticrisi 2010
Il 29 gennaio è stato siglato fra la Provincia Autonoma di Trento e le Parti Sociali il Piano Anticrisi per il 2010 che modifica il Piano precedente
Fra la Provincia autonoma di Trento e le Parti sociali - fra cui l'Associazione Artigiani e le Confederazioni Sindacali Cgil Cisl Uil del Trentino - è stato siglato l'accordo sui contenuti del nuovo Piano Anticrisi per il 2010.
E' sotto gli occhi di tutti che la crisi economica ha messo a nudo gli elementi di contraddittorietà della normativa statale sugli ammortizzatori , che ancora una volta dimostra quanto sia desueta e incapace di dare risposte nuove in questo momento di difficoltà generalizzato.
Con questo accordo si è guardato a quanto sono esclusi dai diversi trattamenti e a quanti, pur percependoli, sono discriminati nella concreta applicazione, pensiamo ai dipendenti dell'artigianato che senza l'intervento di EBAT non percepirebbero l'indennità di sospensione e una volta esaurito questo , senza l'intervento Provinciale non potrebbero trovare negli ammortizzatori in deroga un tampone ai loro problemi occupazionali.
Il Piano Anticrisi si snoda essenzialmente su 3 punti :a) per favorire la conservazione del rapporto di lavoro il nuovo piano anticrisi 2010, da un lato, estende a tutti i settori economici il contributo riservato ai datori di lavoro firmatari di contratti di solidarietà; dall’altro, conferma la previsione di un contributo agli enti bilaterali che siano disponibili a garantire ai lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro un sostegno al reddito integrativo di quello statale o riferito a soggetti non aventi titolo- questo secondo punto scatta solamente dopo aver esaurito le risorse o i periodi previsti dalla legislazione statale;
b) per sostenere il reddito dei lavoratori vengono previsti tre interventi:
- l’erogazione di un assegno integrativo, per un massimo di 200 euro mensili, a favore dei lavoratori in cassa integrazione guadagni, anche in deroga, che siano rimasti sospesi dal lavoro nel semestre di riferimento per almeno 120 ore;
- l’erogazione di un assegno integrativo, per massimo di 200,00 euro mensili, a favore dei lavoratori aventi titolo all’indennità di disoccupazione ordinaria o speciale dell’edilizia erogata dallo Stato o di mobilità statale, anche in deroga, e regionale;
- l’erogazione di una specifica indennità provinciale di disoccupazione a favore dei soggetti esclusi dalle provvidenze statali, purché licenziamenti per ragioni riconducibili alla crisi economica ed in possesso del requisito di un’anzianità lavorativa presso l’ultimo datore di lavoro di almeno 6 mesi. Tale indennità ammonta nel massimo ad euro 600,00 per massimo 6 mesi.
c) per favorire e sostenere l’occupabilità dei lavoratori è introdotto un pacchetto di interventi di sostegno e di supporto, anche di orientamento e formativi, tesi a potenziare le opportunità dei lavoratori di consolidare la propria posizione in azienda o sul mercato del lavoro.
Ricordiamo che le domanda di sanatoria di situazioni di Cassa in Deroga attivate nel corso del mese di gennaio dovranno essere presentate inderogabilmente entro il 18 febbraio 2010.
Scarica il testo dell'accordo del 29 gennaio 2010
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