Il datore di lavoro è tenuto, ai sensi dell’articolo 28 del d.lgs. 81/2008, a valutare “tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori”, inclusi quindi quelli derivanti dall’esposizione alla radiazione solare ed al microclima.
Il continuo aumento delle temperature, accentuato dai fenomeni relativi ai cambiamenti climatici e quindi alle sempre più frequenti ondate di calore, incide al giorno d’oggi in modo rilevante sui luoghi e sulle condizioni di lavoro sia indoor sia outdoor: temperature elevate possono infatti modificare il comportamento di materiali, attrezzature e sostanze chimiche presenti negli ambienti di lavoro favorendo il verificarsi di infortuni, soprattutto nella fascia di lavoratori giovani (fino ai 35 anni), che spesso sottovalutano il rischio.
È quindi fondamentale che il datore di lavoro valuti in maniera approfondita il rischio, individuando le misure protettive e preventive idonee per gestirlo efficacemente.
A tale proposito, sono state pubblicate dalla Provincia Autonoma di Trento, in data 19 giugno 2026, le “Linee di indirizzo per la gestione dei rischi da esposizione al calore – misure di prevenzione” che aiutano i datori di lavoro e i soggetti del sistema di prevenzione aziendale a riconoscere il rischio e a programmare interventi di prevenzione e protezione mirati.
Le linee guida contengono inoltre delle schede di autovalutazione, utili al processo di stima del rischio che deve effettuare il datore di lavoro, per i principali comparti esposti al rischio da stress termico e colpo di calore (agricolo, edile, logistica, cave e miniere a cielo aperto).
Per maggiori informazioni ed approfondimenti, si invita a consultare le sopracitate linee guida al seguente link.